I prodotti delle api
Le api non ci danno solo miele ma un’ampia gamma di prodotti utili per gli usi più disparati
Il Miele
Componenti principali del miele sono il fruttosio, il glucosio, l’acqua, altri zuccheri e sostanze diverse, tra cui acidi organici, sali minerali, enzimi, aromi e molte altre.
Il miele è un alimento vivo, di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile, nutriente e disintossicante. Il glucosio fornisce energia di immediato utilizzo, il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico e costituisce una riserva energetica.
Cento grammi di miele forniscono 320 calorie ed un potere dolcificante elevato. I miei mieli sono tutti prodotti in Sicilia, estratti per forza centrifuga a freddo, non sottoposti ad alcun trattamento termico (che danneggerebbe inevitabilmente l’integrità del miele).
Miele naturale e conservazione a freddo
l nostro miele è estratto da alveari non trattamenti chimicamente bensì con prodotti del tutto naturali (timolo, mentolo). La cristallizzazione è un processo naturale che dipende principalmente dalla composizione e dalla temperatura, in quanto essendo il miele una soluzione sovrasatura di zuccheri semplici col freddo tendono a stabilizzarsi, solidificandosi).
Se il contenuto di glucosio è elevato sarà più rapida, le basse e le alte temperature la inibiscono. Mentre con le alte temperature il miele si deteriora, con le basse temperature rimane come appena estratto per decine di anni. In natura pochi mieli sono sempre liquidi (l’acacia, alcuni castagni ed il nostro astragalo nebrodensis).
I nostri mieli appena invasettati vengono perciò portati in cella frigorifero alla temperatura di circa 5/6 gradi appunto per la refrigerazione del miele…
Il miele che non deriva dal nettare dei fiori
Melata
È l’unico miele che non deriva dal nettare dei fiori, ma dalla linfa di alcune piante, in Sicilia prevale quella di agrumi e quella di conifere. La linfa viene estratta dagli afidi e da altri tipi di insetti i quali trattengono in prevalenza l’azoto e le sostanze proteiche e rigurgitano le sostanze zuccherine che vengono succhiate dalle api.
Questo è un miele ricco di sali minerari presenti nella linfa delle piante.
La Pappa reale fresca
La pappa reale è una sostanza semifluida, gelatinosa, di colore bianco, di sapore acidulo-aromatico caratteristico, di elevato valore nutritivo. È prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api giovani per alimentare le api regine e gli individui neonati (per questo è detta anche “latte delle api”).
La pappa reale è ricca di sostanze vitali e 100 grammi di prodotto fresco contengono 69,80 g. di acqua e 30,20 g. di residuo secco, il quale è composto per oltre il 48% da proteine e amminoacidi essenziali, per il 38% da zuccheri, per il 10% da grassi.
Contiene un gran numero di vitamine del gruppo B e numerosi sali minerali (calcio, rame, ferro, silicio, zinco, magnesio, manganese ed altri). Inoltre nella pappa reale è presente un fattore antibiotico.
Si assume in piccole dosi (una palettina) una o due volte al giorno con continuità, non assieme ad altri alimenti. È possibile mescolarla con poco miele in un cucchiaino. Si conserva in frigorifero per lunghi periodi (fino ad un anno) e si assume a digiuno preferibilmente 10 min. prima di colazione sotto la lingua e nel caso di bambini piccoli mescolata col miele.
La Propoli
Il termine propoli, secondo l’etimologia greca o latina, indica ciò che sta davanti, a difesa della città, che ha la funzione di pulire, disinfettare. In realtà le api utilizzano questa sostanza per rivestire tutte le superfici interne dell’alveare, i favi e le pareti dell’arnia, con lo scopo di impedire il diffondersi di batteriosi e malattie che la presenza di tanti insetti molto vicini e a contatto tra loro favorirebbero facilmente.
L’uso della propoli in soluzione alcolica trova applicazioni in dermatologia, in odontostomatologia ed in gastroenterologia per le sue proprietà antibatteriche e antibiotiche naturali.
Per l’uso esterno (micosi o ferite in fase di cicatrizzazione) è pratico l’uso di bastoncini con l’estremità ovattata. Per uso interno (affezione del cavo orale, gengiviti, gastriti, ecc.) un modo semplice e pratico di somministrazione consiste nell’inserire con il contagocce una piccola quantità di soluzione direttamente in bocca, dopo aver sorseggiato un po’ d’acqua, ed ingerire, in questo modo la propoli aderisce ai tessuti, senza dare la sensazione di bruciore dovuta alla presenza dell’alcool. È necessario prestare attenzione in quanto le macchie sugli abiti ed in alcune superfici porose a volte sono indelebili